LABORATORIO DI ASTRONOMIA con Cristina Martin
Che cosa abbiamo fatto…
- Il primo giorno è iniziato con Cristina che ci ha chiesto di disegnare la prima cosa che ci veniva in mente sentendo la parola “pioggia”. Abbiamo fatto disegni diversi, ognuno secondo il proprio modo di pensare, da cui è emerso che alcuni assumono il punto di vista esterno, pensando alla Terra come pianeta, e altri assumono il punto di vista di chi sta sulla terra, come superficie terrestre.
- Successivamente ci ha chiesto perché noi camminiamo dritti e camminano dritti in tutte le parti del mondo, nonostante il mondo sia tondo. Abbiamo messo degli stecchini dritti in varie zone del mappamondo e ci siamo accorti che per far stare uno stecchino dritto su una nazione, gli altri risultano storti. Siamo arrivati a una conclusione: tutte le nazioni si trovano sopra le altre, ma anche sotto! È un concetto difficile da spiegare, che ci ha lasciati perplessi.
- Nell’universo non esistono un sopra e un sotto, e nemmeno un nord e un sud, ma siamo stati noi uomini a deciderlo, assumendo come riferimento la stella polare per il nord, e quindi siamo tutti, nello stesso tempo e in punti diversi della Terra, dritti. Anche questo del “sotto e sopra che non esistono” ci ha stupiti molto.
- Cristina ci ha spiegato anche che “Astronomia” non vuol dire soltanto “telescopi giganti, strumenti molto sofisticati, navicelle spaziali”, ma anche l’osservazione non banale di quello che ci circonda.
- Il secondo giorno siamo andati in giardino e con il Sole abbiamo imparato qualcosa sui meridiani e sui fusi orari. Abbiamo messo un mappamondo al sole, orientandolo verso nord grazie ad una bussola, e con la plastilina abbiamo fissato degli stecchini, che rappresentavano gli “gnomoni”, su tre punti: Roma, Florianopolis e le Filippine. Quando l’ora cambiava cambiavano anche le ombre dei punti.

- Mettendo l’Italia al centro abbiamo notato che le nazioni “illuminate” erano quelle in cui era giorno e quelle all’ombra quelle in cui era notte. Abbiamo segnato con un pennarello la linea dell’alba e del tramonto in momenti diversi della giornata e abbiamo notato che la linea cambiava posizione. Osservando il mappamondo e le ombre che si muovevano, abbiamo capito la storia dei 6 mesi di notte e sei mesi di giorno riguardanti il polo nord e il polo sud!

- Da questa esperienza abbiamo imparato che il mezzogiorno non corrisponde quasi mai al mezzogiorno astronomico e che il sole tramonta e sorge in tempi diversi nelle varie zone del mondo.
- Cristina ci ha anche raccontato che prima a Roma, in una chiesetta costruita dagli antichi romani, c’era un foro da cui entrava il sole solo a mezzogiorno e serviva per calcolare il tempo: ogni volta che il fascio di luce entrava nella stanza buia, attraversava una linea di metallo che faceva muovere una cesta a cui era collegato un meccanismo che faceva sparare un colpo di cannone e così tutta la città di Roma sapeva che era mezzogiorno.

- Successivamente, abbiamo osservato le ombre che proiettavano gli gnomoni sul mappamondo e quando le ombre di quelli che avevamo sistemato lungo il meridiano che passa per Roma si sono allineate, voleva dire che era il mezzogiorno astronomico; ma in realtà i nostri orologi segnavano le 13,06, per via dell’ora legale e anche del fatto che il sole non è mai perfettamente allo zenit, cioè a perpendicolo sopra di noi, tranne che all’equatore.

- Subito dopo, qualche minuto dopo il mezzogiorno astronomico, Cristina ci ha fatto mettere in fila uno sull’ombra dell’altro, in modo da costruire con i nostri corpi la linea immaginaria che rappresenta il “meridiano” che passa per il cortile della nostra scuola. Poi, con la carta igienica, lo abbiamo “fissato” a terra, in modo da poterlo osservare da fuori, una volta rotta la fila. Ma poiché faceva molto caldo, lo abbiamo spostato all’ombra, cercando di mantenere lo stesso orientamento nord-sud.

Ma c’è rimasto un dubbio
non abbiamo ancora capito al 100% la teoria dello stare tutti dritti!
la III U
Filed under: Archivio Articoli a.s 2010/11 | Lascia un commento »